lunedì 17 luglio 2017

eau de toilette

Tutto inizia sempre con un odore.
Camera mia ne ha uno tutto suo, il mio odore, quello che  significa "territorio", posto sicuro, quello che spero gli altri sentano, entrandovi.
A. adorava il mio ed io il suo. L'ho incontrata pochi giorni fa, l'ha perso completamente. 
Una parte di me ha gioito, quell' odore appartiene al passato, appartiene a qualcosa che non esiste più. 
Noi non esistiamo più. 
E lo dico senza più alcun rimorso, dispiacere o arrabbiatura.
Ti ho visto, vi ho viste e ho sentito la felicità, la serenità di un equilibrio finalmente raggiunto.
Per più di un anno sei stata quel palloncino che tenevo legato al dito, con una corda che stringeva e mi faceva male.
Un giorno ti ho lasciata andare davvero, il cervello ha registrato finalmente l'evento.
A volte mi chiedo se ancora leggi questo blog, così per curiosità.

C'è poi l'odore che il vento ha quando soffia in primavera, l'odore del mare quando,agitato, si abbatte sugli scogli.
La mia anima invece puzza, puzza di marcio, di acido, di cibo mai digerito o espulso, di cibo non voluto dalla testa ma solo dallo stomaco.
Perfino i sensi di colpa hanno un odore, di lacrime salate e dolore, liquido.
L'anoressia ha l'odore del 
profumo dei brutti ricordi, sa di sangue, di sudore. 
Profuma di treni persi che mai ritorneranno, di pietanze lette solo sul menù, di euforia per i chili persi, di lacrime per quella fame che non riesci mai a controllare come vorresti. 

É un fiore marcio sul cuscino su cui fai brutti sogni.

sabato 15 luglio 2017

"Non fare lacrimuccie"

14/7/17
Oggi qui al mare piove.
Prima il vento, poi le prime nuvole hanno iniziato ad affollare il cielo infine, la pioggia.(E le lacrime)
Colgo l'occasione per aggiornarvi su come stanno andando le cose nell'ultimo periodo.
Sto continuando ad andare in ospedale, con la nutrizionista è scontro aperto, non c'è volta che non pianga, mentre con la psichiatra mi trovo davvero bene, è obbiettiva, schietta ma nonostante questo non mi sento attaccata. All'ultima visita ero aumentata, di più di mezzo chilo ma lo stesso mi è stato detto che non mi sono impegnata abbastanza, così ogni volta. 
Inizio a non farcela più davvero.
La psichiatra è invece stata lapidaria, ha ripetuto la parola anoressia fin troppe volte, è più convita lei di me di questa cosa.
Io non mi sento per niente tale, sono bassa e peso quarantatré chili, il mio Bmi è appena sotto il 18, sono grassa, mi abbuffo, come posso essere anoressica?
Le altre ragazze che sono lì sono delle piccole foglioline che sembra si debbano spezzare da un momento all'altro, sono loro quelle davvero malate...
Sono senza bilancia da più di una settimana e sto letteralmente uscendo di testa, a casa, mi peso di continuo, appena c'è il bagno libero o nessuno al primo piano ecco che scappo in bagno.
Ho passato gli ultimi giorni ad abbuffarmi, oggi ho iniziato a prendere un po' il controllo della situazione, lo stomaco brontola nonostante abbia fatto merenda, voglio un quarantadue sulla bilancia quando torno a casa, ho una settimana ma posso farcela, devo farcela. È qualcosa di essenziale.
Appena torno rivedrò anche lo psicologo, ho un bisogno assurdo di avere un colloquio con lui, non so di cosa parleremo, ma sono sicura che piangerò non appena varcherò la soglia del suo studio, non faccio altro che piangere ultimamente...
Ho anche tanta paura, devo calare assolutamente ma temo che in questo modo io venga scaricata da tutta l'equipe perché non mi sto impegnando abbastanza. 
Se non mi seguissero più sul piano alimentare non mi importerebbe poi molto, l'importante è che possa continuare a parlare con lo psicologo o meglio ancora, con la psichiatra.
Sono andata al consultorio per cercare di affrontare certe cose del mio passato, mica per finire in psichiatria con una diagnosi di anoressia e depressione (come poi invece è successo).
La psichiatra mi ha proposto anche di iniziare una terapia farmacologica con antidepressivi e stabilizzatori dell'umore perché, afferma, di vedermi sempre male.
Ha però aggiunto che quei tipi di farmaci mal funzionano in condizioni di sottopeso. 
(Sarò forse sottopeso ma sono grassa, quindi funzionerebbero benissimo)
Comunque non credo accetterò, ho troppa paura di ingrassare, finirebbe che per cercare di stare un po' meglio finirei per stare molto peggio, il gioco non vale decisamente la candela.
Tra una settimana sarà il mio compleanno, lo festeggerò qui, mi sta già salendo l'ansia e la depressione, sono sempre così triste il giorno del mio compleanno. Mia madre vuole pure farmi una torta...
Compirò vent'anni, questo traguardo mi fa così tanta paura, dentro mi sento ancora così piccola e immatura...
Non vedo l'ora di tornare a casa per constatare i danni e per rivedere i miei amici, qui sono molto sola e faccio fin troppe cavolate.

Sabato 15 luglio 2017
Ore 00:19
Esattamente diciannove minuti fa è iniziata la seconda settimana di mare, devo resistere nonostante al momento vorrei mollare tutto, fare le valigie e tornare a casa, dalle mie sicurezze, dalla bilancia.
Eppure non posso, devo stare qui e fingere di divertirmi, muovermi, bruciare calorie e mantenere per quanto possibile il controllo.
Mi sto dando da fare, fuori e dentro casa ma non sembra essere abbastanza.
Mamma mi ha detto di " vedermi ancora più secca" non era preoccupata, questo mi fa capire come non sono io a vedermi grassa, la sono e basta.

Come stanno passando le vostre vacanze?

Un bacio forte :*