Ho bisogno di momenti per essere debole.
Me ne vergogno a doverlo ammettere ma le cose stanno così.
Io sono debole.
Oggi sono stata debole e ho resistito a malapena fino alle 10.00. Poi ho mangiato una schiacciatina e 184 calorie di cioccolato.
E vorrei che non fosse tanto drammatico, ma la verità è che mi sento terribilmente in colpa anche perché quando sono tornata a casa ho pure pranzato ( con anche dei peperoni e ora sto malissimo)
Ho dovuto sospendere la lezione di matematica perché rischiavo di stare male e non avere il tempo di andare in bagno.
Ora sono sul letto e sto pensando a questo primo giorno di scuola appena concluso.
La prima ora é stata buca( che sia un buon augurio per la quinta?)
E le successive due ore le ho passate a prendere appunti frenetici sul romanticismo.
Come prima giornata di scuola ê stata davvero impegnativa ( e meno male che non abbiamo fatto la prima ora)
Poi quando sono tornata a casa ( dopo aver mangiato anche quei maledetti pomodori che continuano a fare su e giù tuttora h 17.00 benché siano passate quasi 4 ore) mi sono messa a fare immediatamente i compiti ( che hanno contribuito a farmi bloccare ancora di più la digestione) e poi alle 3 ho iniziato lezione di matematica che come dicevo su ho dovuto interrompere perché non mi sentivo per nulla bene.
Poco prima delle 3 ho avuto una crisi terribile, ho avuto paura, prima, di arrivare a restituire il pranzo ( tanto che per evitare me ne sono scappata dal bagno e ho avuto paura di entrarci quando é stato il momento di lavarmi i denti)e dopo, quando sul letto sono scoppiata in lacrime perché volevo sfogarmi ma non dovevo farlo, non posso farlo. Se inizio a tagliarmi di nuovo non penso di riuscirmi a fermare stavolta.
Comunque resta il fatto che tutto questo stare male é anche tanta tensione.
Tensione per la scuola, tensione per una nuova persona in casa, tensione per la paura di infrangere le aspettative, le promesse, tensione per quel coming out che proprio non arriva, tensione per sentirmi a fuori luogo, grassa e ingombrante, tensione per la situazione economica in casa e tante altre cose che probabilmente neppure io so.
Mi sento una corda di violino tirata troppo e non so se vorrei essere allentata o spezzarmi.
Quello che so é che non voglio stare così, ma voglio trovare un modo per essere soddisfatta di me stessa e non deludere gli altri.
Mi sento un pelo meglio e inizio a sentire anche la stanchezza, forse le cose non vanno poi così tanto male.
Penso che andrò a pulire il bagno.
Magari aiuta a scaricare un po' la tensione(?) più che altro ho paura che a sbattermi per pulire e tra l'odore pestilenziale nell'anticalcare io mi senta di nuovo male.
AGGIORNAMENTO:
Alla fine il bagno non l'ho pulito, ho passato il pomeriggio tra musica e borsa dell'acqua calda.
Stasera mangerò un po' di riso(la minima quantità indispensabile per non farmi venire un terribile bruciore di stomaco, ma ho appena mangiato un minuscolo pezzo di pane tostato e mi brucia un po' lo stomaco, non riesco a capire se faccio bene a mangiare o meno)
La tentazione di sfruttare questa situazione e digiunare é davvero tanta.
Mi vedo malissimo e anche se so che starò malissimo dopo averlo fatto ho progettato nei minimi dettagli cosa fare nel caso stavolta non riuscissi a resistere a un altra crisi e finissi per tagliarmi.
Probabilmente succederà, non ce la faccio più a resistere( e me ne vergogno, detesto essere debole)
Mi scuso immensamente per non essere passata da voi, ma credetemi sarei di poco d'aiuto. Ma prometto che appena mi sento un po' meglio passo da tutte voi.
Un abbraccio enorme ❤
martedì 15 settembre 2015
lunedì 14 settembre 2015
Vorrei...
"Goditi gli anni delle superiori perché sono i più belli"
Questo è quello che mi disse mia madre il giorno prima di iniziare la prima superiore.
Oggi a distanza di 5 anni da quel giorno mi ha detto di godermi il mio ultimo anno delle superiori perché dopo questo chiuderò un capitolo della mia vita, uno dei più belli forse.
La mia risposta a queste affermazioni ( vere? false? non so...) é stata una colazione abbondante, un abbuffata a quella che doveva essere una merenda, e una due ore dopo facendo fuori le porzioni più abbondanti di ogni singola portata che ci fosse stata a tavola.
E mia sorella ha il coraggio di dirmi che non mangio abbastanza " E' uscita L. dal tunnel? [...] ne esce una ne entra un altra"
Non é matematicamente possibile che sia stato tutto nel mio stomaco.
Comunque tornando a mia sorella( L. é stata una mia compagna di classe che durante le medie ha passato due mesi a casa " perché non riesco a tenere nulla nello stomaco, ogni cosa che mangio la rimetto". All'epoca era passato come qualcosa di involontario, tutti quanti sapevamo fosse una cosa involontaria e verso la quale lei non poteva fare nulla, oggi, a distanza di anni sono sicura avesse un DCA, mi sono tornate in mente tanti momenti insieme, atteggiamenti, sguardi e sono sempre più sicura che quella cosa fatta passare come involontaria non fosse poi così tanto tale) non penso si renda conto di quello che dice, ma proprio per nulla. Come può solo trattare qualcosa di tanto tremendo parlandone come si parla di gossip?!
La mia risposta ( in linea a quello che ho in testa da giorni) é stata che quando davvero non mangerò nulla allora potrà dirmi qualcosa.
Gliela voglio fare pagare, voglio farla pagare a tutti quanti.
Come può solo lontanamente dirmi una cosa del genere quando ho appena finito di ingozzarmi pure del tavolo?
Io non mangio abbastanza?!
Ma che se ne vada al diavolo lei e le sue idiozie del cavolo.
Cosa ne sa lei di quello che mi passa per la testa? Perché nessuno vede i miei sforzi e sanno solo dirmi quanto sia ingrassata?
Niente più sforzi da oggi, nessun problema.
Due giorni neanche e ho già fatto tutto quello che mi ero ripromessa di non fare accadere mai più perlomeno a livello di cibo.
Mi sento un fallimento.
E domani inizia pure la scuola, a parte studiare per i due debiti che avevo non ho fatto uno e dico uno solo dei compiti che avevo, e si ho fatto una cazzata, e di certo non posso andare a raccontare ai miei professori che ero impegnata a cercare di non abbuffarmi o a dormire per dimenticare la fame.
Non posso raccontarlo a nessuno, neanche che a volte avevo talmente tanto mal di testa e fame che non avevo la forza di leggere più di due righe e avevo i due esami da preparare e ripetizioni dall'altra parte della città alla quale dover andare in bici, ne posso raccontare di quelle crisi che venivano da un momento all'altro dove un qualsiasi oggetto lontanamente tagliente sarebbe stata la mia ancora di salvataggio, ma dovevo resistere perché c'erano 41 gradi all'ombra
Domani inizio l' ultimo anno di superiori e sono terrorizzata e dall'altra la vedo come una nuova scusa da usare per dimagrire e poter digiunare.
Ho paura, vorrei uscire e correre lontana.
Scappare dalle novità, dalla scuola, dalla ragazza che ospito, da tutto quanto.
Oppure addormentarmi e non svegliarmi mai più, andandomene silenziosamente con mia sorella che ancora mi dice " tu non mangi abbastanza" nonostante mi sia abbuffata davanti a lei e mia madre che mi ripete che sto mangiando in modo esagerato e sono pure ingrassata( ingrassata!!).
Voglio andarmene e lasciarle con il rimorso, domandandosi cosa abbiano fatto di male.
Rivoglio i miei 40 chili appena abbondanti,
la fame, il sonno, il mal di testa, il controllo.
Questo è quello che mi disse mia madre il giorno prima di iniziare la prima superiore.
Oggi a distanza di 5 anni da quel giorno mi ha detto di godermi il mio ultimo anno delle superiori perché dopo questo chiuderò un capitolo della mia vita, uno dei più belli forse.
La mia risposta a queste affermazioni ( vere? false? non so...) é stata una colazione abbondante, un abbuffata a quella che doveva essere una merenda, e una due ore dopo facendo fuori le porzioni più abbondanti di ogni singola portata che ci fosse stata a tavola.
E mia sorella ha il coraggio di dirmi che non mangio abbastanza " E' uscita L. dal tunnel? [...] ne esce una ne entra un altra"
Non é matematicamente possibile che sia stato tutto nel mio stomaco.
Comunque tornando a mia sorella( L. é stata una mia compagna di classe che durante le medie ha passato due mesi a casa " perché non riesco a tenere nulla nello stomaco, ogni cosa che mangio la rimetto". All'epoca era passato come qualcosa di involontario, tutti quanti sapevamo fosse una cosa involontaria e verso la quale lei non poteva fare nulla, oggi, a distanza di anni sono sicura avesse un DCA, mi sono tornate in mente tanti momenti insieme, atteggiamenti, sguardi e sono sempre più sicura che quella cosa fatta passare come involontaria non fosse poi così tanto tale) non penso si renda conto di quello che dice, ma proprio per nulla. Come può solo trattare qualcosa di tanto tremendo parlandone come si parla di gossip?!
La mia risposta ( in linea a quello che ho in testa da giorni) é stata che quando davvero non mangerò nulla allora potrà dirmi qualcosa.
Gliela voglio fare pagare, voglio farla pagare a tutti quanti.
Come può solo lontanamente dirmi una cosa del genere quando ho appena finito di ingozzarmi pure del tavolo?
Io non mangio abbastanza?!
Ma che se ne vada al diavolo lei e le sue idiozie del cavolo.
Cosa ne sa lei di quello che mi passa per la testa? Perché nessuno vede i miei sforzi e sanno solo dirmi quanto sia ingrassata?
Niente più sforzi da oggi, nessun problema.
Due giorni neanche e ho già fatto tutto quello che mi ero ripromessa di non fare accadere mai più perlomeno a livello di cibo.
Mi sento un fallimento.
E domani inizia pure la scuola, a parte studiare per i due debiti che avevo non ho fatto uno e dico uno solo dei compiti che avevo, e si ho fatto una cazzata, e di certo non posso andare a raccontare ai miei professori che ero impegnata a cercare di non abbuffarmi o a dormire per dimenticare la fame.
Non posso raccontarlo a nessuno, neanche che a volte avevo talmente tanto mal di testa e fame che non avevo la forza di leggere più di due righe e avevo i due esami da preparare e ripetizioni dall'altra parte della città alla quale dover andare in bici, ne posso raccontare di quelle crisi che venivano da un momento all'altro dove un qualsiasi oggetto lontanamente tagliente sarebbe stata la mia ancora di salvataggio, ma dovevo resistere perché c'erano 41 gradi all'ombra
Domani inizio l' ultimo anno di superiori e sono terrorizzata e dall'altra la vedo come una nuova scusa da usare per dimagrire e poter digiunare.
Ho paura, vorrei uscire e correre lontana.
Scappare dalle novità, dalla scuola, dalla ragazza che ospito, da tutto quanto.
Oppure addormentarmi e non svegliarmi mai più, andandomene silenziosamente con mia sorella che ancora mi dice " tu non mangi abbastanza" nonostante mi sia abbuffata davanti a lei e mia madre che mi ripete che sto mangiando in modo esagerato e sono pure ingrassata( ingrassata!!).
Voglio andarmene e lasciarle con il rimorso, domandandosi cosa abbiano fatto di male.
Rivoglio i miei 40 chili appena abbondanti,
la fame, il sonno, il mal di testa, il controllo.
sabato 12 settembre 2015
discorsi, paure, promesse( infrante?)
Ieri sera ho mangiato i bamii (noodles) più piccanti mai esistiti. Ok non esageriamo, ma erano davvero piccantissimi, buonissimi per carità, ma ancora mi chiedo come abbia fatto ad arrivare a fine piatto. I miracoli esistono :D
Vi dicevo nel precedente post di come l'arrivo di questa ragazza qui per un anno abbia scombussolato un po' tutto e tutti.
E ci sono giorni in cui le sono quasi grata e giorni nei quali ( senza nessuna cattiveria) desidererei che l'esperienza fosse finita perché è davvero TROPPO per me.
Ho superato qualsiasi limite possibile e immaginabile sopratutto a livello di cibo.
Stamattina ho fatto due volte colazione, o meglio la seconda é paragonabile a una mangiata tipo quella che si fa a Natale.
Stavo per scoppiare a piangere davanti a G.( la ragazza che ospitiamo)
E ora mi sento a terra completamente, svuotata di quella energia che avevo sepolta nell'angolino da usare solo in caso di ESTREMA necessità, quella che chiamo sopravvivenza.
Volevo essere un punto di riferimento per G. e invece mi chiudo solamente nei miei silenzi, nei miei pensieri, un attimo sto ridendo e il secondo dopo sono nella mia testa, con i miei rassicuranti pensieri e conteggi a farmi compagnia.
Io ci ho provato a farne a meno, a convincermi che certi tipi di pensieri sono solo deleteri, ma non ce la faccio. Io continuo a pensare in un certo modo, forse perché voglio pensare in un certo modo e perché non ho abbastanza forza e testardaggine per tirarmene fuori.
Un fallimento, possiamo festeggiare
Stamattina mi sono svegliata alle 9.00 sono andata in bagno e dopo essermi lavata ho lanciato una rapida occhiata allo specchio e il riflesso che questo ha rimandato mi é piaciuto, mi sono vista quasi magra.
Così ho deciso di pesarmi e da qui é iniziata la discesa verso il pessimo, appena ho visto quel numero, quel 4 che non é più un 2, ho iniziato a vedermi lievitare, improvvisamente quella pancia che un minuto prima era ok, ora andava tagliata via e le gambe che erano non proprio ok, ora erano un obbrobrio che dovevo cancellare e dimenticare.
Di conseguenza é scattato il pensiero" tanto pesi quanto una balena ingorda mangia quello che vuoi" così ho mangiato una merendina :S e un po' di frutta, a quel punto però è arrivata in cucina G. e ho rifatto colazione, con pane e nutella e un enorme tazza di latte oltre a un altra tonnellata di frutta.
Ora sono sul divano mentre penso che cosa fare.
Il mio telefono ha dato di matto, ora non mi apre neppure più internet, per non parlare di applicazioni come Istagram o Facebook o whattsapp che proprio si rifiuta e che non posso cancellare perché neppure lo store si apre e di conseguenza non ho poi modo di scaricarle di nuovo.
Dovrei portarlo a riparare ma non muoio dalla voglia. E se poi non funziona ancora?
•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~•~
^
'
'
Questo
è quello che ho scritto due giorni fa, come si sono evolute le cose?
Ieri ho mangiato di nuovo un piatto tipico thailandese, speziato anche stavolta ma almeno la mia bocca non è andata a fuoco un altra volta insieme a un uovo fritto con sopra riso e ketchup ( era buono e ancora mi sto chiedendo come sia possibile che lo abbia mangiato soprattutto perché odio il ketchup e ho la fobia per il fritto)ma( c'è un ma) ne ho pagate le conseguenze.
É da questa mattina che mi sento una donna incinta, mi vedo talmente male che ho evitato di pesarmi, ho la nausea e il mal di schiena e così ho deciso di approfittarmene e cercare di stabilire un po' di ordine e controllo.
Ho mangiato poco a pranzo, poi ho esagerato a merenda e dopo essere stata malissimo tutto il pomeriggio per lo sgrarro che si è aggiunto ai sensi di colpa e allo stomaco massacrato dal piccante e fritto, stasera non ho cenato.
La mia pancia brontola e io finalmente riuscirò a dormire stanotte, dico stanotte e finalmente perché ho dei seri problemi a dormire con lo stomaco pieno/ che non brontola e ultimamente a cena ho sempre mangiato troppo affinché potessi sentirlo dopo poco gorgogliare.
Voglio prendere oggi come l'inizio di un cambio di registro
Forse posso ancora farcela. Forse posso davvero stare meglio di così.
Stavolta non permetto a nessuno di fermarmi, perché stavolta le cose si fanno per bene ma senza esagerare, solo quel poco che mi permetta di farmi tornare a sentire meno un cetaceo.
Stasera ero sotto la doccia e ho avuto una di quelle brutte crisi, tutto é cominciato quando ho preso in mano il rasoio, in verità certi pensieri li ho da stamattina quando mi sono procurata un livido sbattendo con il ginocchio sotto al tavolo.
Dolore e zero pensieri.
Zero pensieri.
Solo dolore.
Ed è stato bellissimo.
Stasera quando ho preso in mano il rasoio ho avuto paura, ho avuto paura di cedere ma ho realizzato che tornerò a farlo se non riesco a dimagrire e molto probabilmente tornerò a farlo e basta quando arriverà la stagione delle maniche lunghe.
Ho paura. Sono felice.
Non riesco a pensare a nulla, mi sento confusa.
Il pensiero torna sempre al cibo, a quanto cibo abbia ingurgitato, a quel dannatissimo 44 che vorrei cancellare con ogni fibra.
Ho paura di svegliarmi domani mattina e vederlo ancora la.
Non vedo l'ora di svegliarmi domani mattina per vedere un numero più basso.
Ho paura di cedere domani mattina a colazione ma non posso,io non posso, non devo!
La scuola inizia martedì e io sono una balena, con che coraggio mi voglio presentare così?
Non ho fatto un compito e ho paura di iniziare male l'anno. Ho paura di ricadere nelle stesse trappole dell'anno scorso e rischiare di non essere ammessa all'esame.
Io questo anno voglio farcela.
Voglio farcela in ogni campo.
Ma ho una dannattissima paura di fallire e delle conseguenze che questo porterebbe sicuramente.
E ho paura delle lasagne di mia madre domani.
Non posso fare colazione.
Non devo fare colazione.
Si prospetta una giornata fredda, dovrebbe piovere domani. Ci spero.
Amo la pioggia.
( scusate per gli errori e per l'italiano poco coretto, crollo di sonno ma avevo bisogno di scrivere questo post, spero mi perdoniate, domani passo da tutti voi e rispondo ai bellissimi commenti che mi avete lasciato appena approdo al pc, dal cellulare non me lo lascia fare)
Un mega abbraccione ❤
Vi dicevo nel precedente post di come l'arrivo di questa ragazza qui per un anno abbia scombussolato un po' tutto e tutti.
E ci sono giorni in cui le sono quasi grata e giorni nei quali ( senza nessuna cattiveria) desidererei che l'esperienza fosse finita perché è davvero TROPPO per me.
Ho superato qualsiasi limite possibile e immaginabile sopratutto a livello di cibo.
Stamattina ho fatto due volte colazione, o meglio la seconda é paragonabile a una mangiata tipo quella che si fa a Natale.
Stavo per scoppiare a piangere davanti a G.( la ragazza che ospitiamo)
E ora mi sento a terra completamente, svuotata di quella energia che avevo sepolta nell'angolino da usare solo in caso di ESTREMA necessità, quella che chiamo sopravvivenza.
Volevo essere un punto di riferimento per G. e invece mi chiudo solamente nei miei silenzi, nei miei pensieri, un attimo sto ridendo e il secondo dopo sono nella mia testa, con i miei rassicuranti pensieri e conteggi a farmi compagnia.
Io ci ho provato a farne a meno, a convincermi che certi tipi di pensieri sono solo deleteri, ma non ce la faccio. Io continuo a pensare in un certo modo, forse perché voglio pensare in un certo modo e perché non ho abbastanza forza e testardaggine per tirarmene fuori.
Un fallimento, possiamo festeggiare
Stamattina mi sono svegliata alle 9.00 sono andata in bagno e dopo essermi lavata ho lanciato una rapida occhiata allo specchio e il riflesso che questo ha rimandato mi é piaciuto, mi sono vista quasi magra.
Così ho deciso di pesarmi e da qui é iniziata la discesa verso il pessimo, appena ho visto quel numero, quel 4 che non é più un 2, ho iniziato a vedermi lievitare, improvvisamente quella pancia che un minuto prima era ok, ora andava tagliata via e le gambe che erano non proprio ok, ora erano un obbrobrio che dovevo cancellare e dimenticare.
Di conseguenza é scattato il pensiero" tanto pesi quanto una balena ingorda mangia quello che vuoi" così ho mangiato una merendina :S e un po' di frutta, a quel punto però è arrivata in cucina G. e ho rifatto colazione, con pane e nutella e un enorme tazza di latte oltre a un altra tonnellata di frutta.
Ora sono sul divano mentre penso che cosa fare.
Il mio telefono ha dato di matto, ora non mi apre neppure più internet, per non parlare di applicazioni come Istagram o Facebook o whattsapp che proprio si rifiuta e che non posso cancellare perché neppure lo store si apre e di conseguenza non ho poi modo di scaricarle di nuovo.
Dovrei portarlo a riparare ma non muoio dalla voglia. E se poi non funziona ancora?
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Questo
è quello che ho scritto due giorni fa, come si sono evolute le cose?
Ieri ho mangiato di nuovo un piatto tipico thailandese, speziato anche stavolta ma almeno la mia bocca non è andata a fuoco un altra volta insieme a un uovo fritto con sopra riso e ketchup ( era buono e ancora mi sto chiedendo come sia possibile che lo abbia mangiato soprattutto perché odio il ketchup e ho la fobia per il fritto)ma( c'è un ma) ne ho pagate le conseguenze.
É da questa mattina che mi sento una donna incinta, mi vedo talmente male che ho evitato di pesarmi, ho la nausea e il mal di schiena e così ho deciso di approfittarmene e cercare di stabilire un po' di ordine e controllo.
Ho mangiato poco a pranzo, poi ho esagerato a merenda e dopo essere stata malissimo tutto il pomeriggio per lo sgrarro che si è aggiunto ai sensi di colpa e allo stomaco massacrato dal piccante e fritto, stasera non ho cenato.
La mia pancia brontola e io finalmente riuscirò a dormire stanotte, dico stanotte e finalmente perché ho dei seri problemi a dormire con lo stomaco pieno/ che non brontola e ultimamente a cena ho sempre mangiato troppo affinché potessi sentirlo dopo poco gorgogliare.
Voglio prendere oggi come l'inizio di un cambio di registro
Forse posso ancora farcela. Forse posso davvero stare meglio di così.
Stavolta non permetto a nessuno di fermarmi, perché stavolta le cose si fanno per bene ma senza esagerare, solo quel poco che mi permetta di farmi tornare a sentire meno un cetaceo.
Stasera ero sotto la doccia e ho avuto una di quelle brutte crisi, tutto é cominciato quando ho preso in mano il rasoio, in verità certi pensieri li ho da stamattina quando mi sono procurata un livido sbattendo con il ginocchio sotto al tavolo.
Dolore e zero pensieri.
Zero pensieri.
Solo dolore.
Ed è stato bellissimo.
Stasera quando ho preso in mano il rasoio ho avuto paura, ho avuto paura di cedere ma ho realizzato che tornerò a farlo se non riesco a dimagrire e molto probabilmente tornerò a farlo e basta quando arriverà la stagione delle maniche lunghe.
Ho paura. Sono felice.
Non riesco a pensare a nulla, mi sento confusa.
Il pensiero torna sempre al cibo, a quanto cibo abbia ingurgitato, a quel dannatissimo 44 che vorrei cancellare con ogni fibra.
Ho paura di svegliarmi domani mattina e vederlo ancora la.
Non vedo l'ora di svegliarmi domani mattina per vedere un numero più basso.
Ho paura di cedere domani mattina a colazione ma non posso,io non posso, non devo!
La scuola inizia martedì e io sono una balena, con che coraggio mi voglio presentare così?
Non ho fatto un compito e ho paura di iniziare male l'anno. Ho paura di ricadere nelle stesse trappole dell'anno scorso e rischiare di non essere ammessa all'esame.
Io questo anno voglio farcela.
Voglio farcela in ogni campo.
Ma ho una dannattissima paura di fallire e delle conseguenze che questo porterebbe sicuramente.
E ho paura delle lasagne di mia madre domani.
Non posso fare colazione.
Non devo fare colazione.
Si prospetta una giornata fredda, dovrebbe piovere domani. Ci spero.
Amo la pioggia.
( scusate per gli errori e per l'italiano poco coretto, crollo di sonno ma avevo bisogno di scrivere questo post, spero mi perdoniate, domani passo da tutti voi e rispondo ai bellissimi commenti che mi avete lasciato appena approdo al pc, dal cellulare non me lo lascia fare)
Un mega abbraccione ❤
martedì 8 settembre 2015
I'm not the only person with this things in mind
Due giorni fa é arrivata una ragazza in casa nostra.
La ospitiamo per un anno.
Due giorni e mi sento più insicura che mai.
Mi sta facendo bene. E male.
Mangio perché devo farle assaggiare nuovi cibi, non mi nascondo dietro a inutili scuse per evitare una qualche pietanza, perché in fondo ( forse) voglio davvero stare meglio.
E sto male perché sto mangiando davvero fin troppo e vedere il numero della bilancia salire mi manda totalmente fuori di testa.
Due giorni e la vita, la tranquillità di casa , le abitudini... tutto é stato sconvolto.
Sorrido di più ma non capisco se forzatamente o perché sono davvero felice( no, non mi sento felice o si?), parlo in inglese quando dovrei farlo in italiano facendo figuracce ovunque, non dormo quando vorrei perché non voglio che si trovi da sola quando la mattina si sveglia e non vado a dormire prima di lei perché non voglio che si senta da sola, se potessi dormirei con lei, esco anche quando non ne ho voglia, vado a fare servizi anche se muoio dalla vergogna.
Sono in confusione, ho perso il controllo e non capisco se mi piaccia o meno.
Per ora non penso, mi trascino nel tempo immobile senza affrontare nulla ma ho paura che quando le cose si stabilizzeranno e io mi potrò fermare un attimo tutto mi precipiterà addosso e le conseguenze non saranno buone.
Vorrei fermare quel peso che sta continuando a salire, sperando che tenendo a bada questa piccola cosa io possa essere anche solamente un po' più tranquilla.
E allo stesso tempo ho una continua inquietudine addosso che non riesco a controllare in nessun modo e che mi manda in paranoia più totale.
Scusate se non ho aggiornato per più di un mese, mi sarei lamentata solamente e non avevo voglia di leggere poi in futuro tutti gli errori e le cadute fatte, io non mi sono ancora rialzata, anzi, non faccio altro che camminare avanti e indietro, sono sul fondo e la parte " comica" é che non é il fondo che desidero.
Un abbraccione ❤
-Fra
La ospitiamo per un anno.
Due giorni e mi sento più insicura che mai.
Mi sta facendo bene. E male.
Mangio perché devo farle assaggiare nuovi cibi, non mi nascondo dietro a inutili scuse per evitare una qualche pietanza, perché in fondo ( forse) voglio davvero stare meglio.
E sto male perché sto mangiando davvero fin troppo e vedere il numero della bilancia salire mi manda totalmente fuori di testa.
Due giorni e la vita, la tranquillità di casa , le abitudini... tutto é stato sconvolto.
Sorrido di più ma non capisco se forzatamente o perché sono davvero felice( no, non mi sento felice o si?), parlo in inglese quando dovrei farlo in italiano facendo figuracce ovunque, non dormo quando vorrei perché non voglio che si trovi da sola quando la mattina si sveglia e non vado a dormire prima di lei perché non voglio che si senta da sola, se potessi dormirei con lei, esco anche quando non ne ho voglia, vado a fare servizi anche se muoio dalla vergogna.
Sono in confusione, ho perso il controllo e non capisco se mi piaccia o meno.
Per ora non penso, mi trascino nel tempo immobile senza affrontare nulla ma ho paura che quando le cose si stabilizzeranno e io mi potrò fermare un attimo tutto mi precipiterà addosso e le conseguenze non saranno buone.
Vorrei fermare quel peso che sta continuando a salire, sperando che tenendo a bada questa piccola cosa io possa essere anche solamente un po' più tranquilla.
E allo stesso tempo ho una continua inquietudine addosso che non riesco a controllare in nessun modo e che mi manda in paranoia più totale.
Scusate se non ho aggiornato per più di un mese, mi sarei lamentata solamente e non avevo voglia di leggere poi in futuro tutti gli errori e le cadute fatte, io non mi sono ancora rialzata, anzi, non faccio altro che camminare avanti e indietro, sono sul fondo e la parte " comica" é che non é il fondo che desidero.
Un abbraccione ❤
-Fra
martedì 11 agosto 2015
Cara altra me...
Carissima altra me,
smetti di tormentarti, di pensare troppo fino ad esaurirti, tra conteggi di calorie mangiate,quelle che dovrai mangiare e come le smaltirai.
Smetti di pensare che non sei nessuno e, ti prego, torna a commuoverti per quelle vecchie foto.
Libera il tuo cuore da quella apparente prigione di ghiaccio nel quale lo hai rinchiuso e non negare che fuori ci sia il sole.
Lo so, lo so che non sei espansiva e la gente non ti cerca per questo motivo, ma allora cercale tu le persone.
( senza fidarti troppo, ok? Sappiamo già come é andata a finire le altre volte.)
Smetti di mentire e non credere che un temperino ti fará stare meglio, perché lo sai meglio di me, che non é affatto così.
Smettila di svegliarti la notte per fare esercizi su esercizi.
Smettila di sentirti in colpa per quello che mangi, non credere in quella vocina che ti ha spinto fin qui, promettendoti di essere bella.
Smettila di mentire ai tuoi che tanto ti vedono già depressa.
Cara altra me, sparisci dalla mia vita.
Io sto facendo a pugni con te e per ora stai vincendo solo tu.
Mi sono arresa, é vero, ma ho deciso di voler smettere di sopravvivere e di provare a vivere.
Prendi questa come una tregua momentanea, altra me,ma tornerò presto a farti guerra.
( Certo che se te ne andassi di spontanea volontà io ne sarei solo contenta, ma é solo pura utopia)
Cara altra me, libera dalla prigione in cui hai rinchiuso quella ragazza che parlava con gli occhi e non sorrideva quasi mai, quella ragazza che amava correre per i prati e sentirsi libera ma che ora é morta.
Ridammi la mia vita a la mia libertà.
Con grande odio e amore
Me, te.
smetti di tormentarti, di pensare troppo fino ad esaurirti, tra conteggi di calorie mangiate,quelle che dovrai mangiare e come le smaltirai.
Smetti di pensare che non sei nessuno e, ti prego, torna a commuoverti per quelle vecchie foto.
Libera il tuo cuore da quella apparente prigione di ghiaccio nel quale lo hai rinchiuso e non negare che fuori ci sia il sole.
Lo so, lo so che non sei espansiva e la gente non ti cerca per questo motivo, ma allora cercale tu le persone.
( senza fidarti troppo, ok? Sappiamo già come é andata a finire le altre volte.)
Smetti di mentire e non credere che un temperino ti fará stare meglio, perché lo sai meglio di me, che non é affatto così.
Smettila di svegliarti la notte per fare esercizi su esercizi.
Smettila di sentirti in colpa per quello che mangi, non credere in quella vocina che ti ha spinto fin qui, promettendoti di essere bella.
Smettila di mentire ai tuoi che tanto ti vedono già depressa.
Cara altra me, sparisci dalla mia vita.
Io sto facendo a pugni con te e per ora stai vincendo solo tu.
Mi sono arresa, é vero, ma ho deciso di voler smettere di sopravvivere e di provare a vivere.
Prendi questa come una tregua momentanea, altra me,ma tornerò presto a farti guerra.
( Certo che se te ne andassi di spontanea volontà io ne sarei solo contenta, ma é solo pura utopia)
Cara altra me, libera dalla prigione in cui hai rinchiuso quella ragazza che parlava con gli occhi e non sorrideva quasi mai, quella ragazza che amava correre per i prati e sentirsi libera ma che ora é morta.
Ridammi la mia vita a la mia libertà.
Con grande odio e amore
Me, te.
lunedì 10 agosto 2015
Giornate infinite
Torno a casa e spalanco la finestra della mia camera, faccio entrare il canto delle cicale e quell'odore che solo le notti estive hanno.
Mi tolgo le scarpe, appoggio i piedi sul pavimento. Il parquet é caldo, sorrido tra me e me . Un' improvvisa fresca ventata d'aria mi fa rabbrividire, cerco quasi con fretta il pigiama.
Mi dirigo in bagno, la stanza ha accumulato tutto il calore della giornata, il pavimento é caldissimo. Mi scappa un altro minuscolo sorriso.
Mi lavo con cura i denti, torno in camera e mi stendo sul letto.
Respiro.
Finalmente mi fermo dopo una lunghissima giornata.
STAMATTINA
Stamattina mi sono svegliata presto.
Due due cornacchie " cantavano" sul tetto.
Ho sonno, non ho voglia di alzarmi, non mi piace svegliarmi presto la domenica mattina.
Provo a prendere sonno, le cornacchie continuano il loro discorso, mi alzo, cerco le ciabatte, ne trovo una sola, vado scalza in bagno.
L'acqua fresca mi sveglia un po', scendo le scale, il silenzio mi circonda.
Cerco di fare il minor rumore possibile, quasi prego che i miei pensieri non stiano urlando troppo forte, la preoccupazione è tanta, non riesco a scacciarla, l'idea del pranzo e cena fuori mi terrorizza.
Penso di digiunare.
Non lo faccio, mangio un fico e tre biscotti nel caffè.
Mi sento tradita.
Mi guardo intorno, mio padre si é svegliato e mi da il buon giorno, non vedo la borsa di mia madre in sala, mi ricordo che é Domenica, é a messa.
Prego in silenzio che torni a casa integra.
La fiera dei cattivi pensieri per stamattina é aperta.
Mi do della stupida, come posso pensare certe cose?
Non faccio in tempo di finire di formulare questo pensiero che la sento aprire la porta.
Le auguro buongiorno.
Salgo le scale, dovrei studiare, non ne ho voglia.
Mi sento chiamata al piano di sotto, é mia madre.
Mi domanda se abbia già fatto colazione, le rispondo affermativamente.
Mi dice che la stiamo per andare a fare all'Ikea.
Momento panico, poi dalla mia bocca escono parole che non rispecchiano quello che sto pensando: E che importa? Rifaccio colazione."
Mi pento amaramente appena le pronuncio.
Per fortuna vengo distratta dalla home di Facebook, scritte omofobe su un manifesto a Firenze.
Mi sale la rabbia.
Approfondisco. Vedo che tutto si é risolto con la brillante risposta della persona offesa.
Rabbia e contentezza mi assalgano in contemporanea.
Torno al piano di sopra, si muore di caldo.
Dal piano di sotto sento mio padre che mi dice che la colazione salta.
Tiro un sospiro di sollievo.
Momentaneo.
Andremo a mangiare fuori a pranzo.
Cerco di concentrarmi sul libro di fisica senza molti risultati.
Il telefono continua a illuminarsi, continue notifiche per la faccenda di questa mattina.
Faccio qualche esercizio lo stesso, poi mi faccio una doccia rinfrescante e cerco di prepararmi al pranzo.
Ripenso a tutta la giornata di oggi.
Ringrazio l'aria fresca che permette di indossare il pigiama, la mia pancia é coperta, i pensieri no, sono riusciti a scappare.
Mi sono sentita male dopo il pranzo fuori, questa sera me la sono cavata con due fette di pizza.
Marinara.
Olio praticamente assente.
Enormi sospiri di sollievo.
Ho sonno, ma non riesco a dormire.
Il pensiero di quando domani indicherà la bilancia mi tiene sveglia.
Preoccupazione.
Mi guardo intorno, apro la tenda e osservo il cielo.
Poche stelle, la luna quasi non si vede.
Le cicale cantano.
Il cielo è bellissimo stasera, domani sarà S.Lorenzo, chissà se si riuscirà a vedere qualche stella.
So che non ho scritto praticamente nulla che avesse un senso in questo post, scusate, ma non riesco a prendere sonno e scrivere mi rilassa moltissimo.
Chissà, magari funziona...
E voi, come passerete S. Lorenzo?
Mi tolgo le scarpe, appoggio i piedi sul pavimento. Il parquet é caldo, sorrido tra me e me . Un' improvvisa fresca ventata d'aria mi fa rabbrividire, cerco quasi con fretta il pigiama.
Mi dirigo in bagno, la stanza ha accumulato tutto il calore della giornata, il pavimento é caldissimo. Mi scappa un altro minuscolo sorriso.
Mi lavo con cura i denti, torno in camera e mi stendo sul letto.
Respiro.
Finalmente mi fermo dopo una lunghissima giornata.
STAMATTINA
Stamattina mi sono svegliata presto.
Due due cornacchie " cantavano" sul tetto.
Ho sonno, non ho voglia di alzarmi, non mi piace svegliarmi presto la domenica mattina.
Provo a prendere sonno, le cornacchie continuano il loro discorso, mi alzo, cerco le ciabatte, ne trovo una sola, vado scalza in bagno.
L'acqua fresca mi sveglia un po', scendo le scale, il silenzio mi circonda.
Cerco di fare il minor rumore possibile, quasi prego che i miei pensieri non stiano urlando troppo forte, la preoccupazione è tanta, non riesco a scacciarla, l'idea del pranzo e cena fuori mi terrorizza.
Penso di digiunare.
Non lo faccio, mangio un fico e tre biscotti nel caffè.
Mi sento tradita.
Mi guardo intorno, mio padre si é svegliato e mi da il buon giorno, non vedo la borsa di mia madre in sala, mi ricordo che é Domenica, é a messa.
Prego in silenzio che torni a casa integra.
La fiera dei cattivi pensieri per stamattina é aperta.
Mi do della stupida, come posso pensare certe cose?
Non faccio in tempo di finire di formulare questo pensiero che la sento aprire la porta.
Le auguro buongiorno.
Salgo le scale, dovrei studiare, non ne ho voglia.
Mi sento chiamata al piano di sotto, é mia madre.
Mi domanda se abbia già fatto colazione, le rispondo affermativamente.
Mi dice che la stiamo per andare a fare all'Ikea.
Momento panico, poi dalla mia bocca escono parole che non rispecchiano quello che sto pensando: E che importa? Rifaccio colazione."
Mi pento amaramente appena le pronuncio.
Per fortuna vengo distratta dalla home di Facebook, scritte omofobe su un manifesto a Firenze.
Mi sale la rabbia.
Approfondisco. Vedo che tutto si é risolto con la brillante risposta della persona offesa.
Rabbia e contentezza mi assalgano in contemporanea.
Torno al piano di sopra, si muore di caldo.
Dal piano di sotto sento mio padre che mi dice che la colazione salta.
Tiro un sospiro di sollievo.
Momentaneo.
Andremo a mangiare fuori a pranzo.
Cerco di concentrarmi sul libro di fisica senza molti risultati.
Il telefono continua a illuminarsi, continue notifiche per la faccenda di questa mattina.
Faccio qualche esercizio lo stesso, poi mi faccio una doccia rinfrescante e cerco di prepararmi al pranzo.
Ripenso a tutta la giornata di oggi.
Ringrazio l'aria fresca che permette di indossare il pigiama, la mia pancia é coperta, i pensieri no, sono riusciti a scappare.
Mi sono sentita male dopo il pranzo fuori, questa sera me la sono cavata con due fette di pizza.
Marinara.
Olio praticamente assente.
Enormi sospiri di sollievo.
Ho sonno, ma non riesco a dormire.
Il pensiero di quando domani indicherà la bilancia mi tiene sveglia.
Preoccupazione.
Mi guardo intorno, apro la tenda e osservo il cielo.
Poche stelle, la luna quasi non si vede.
Le cicale cantano.
Il cielo è bellissimo stasera, domani sarà S.Lorenzo, chissà se si riuscirà a vedere qualche stella.
So che non ho scritto praticamente nulla che avesse un senso in questo post, scusate, ma non riesco a prendere sonno e scrivere mi rilassa moltissimo.
Chissà, magari funziona...
E voi, come passerete S. Lorenzo?
venerdì 7 agosto 2015
explosions
Ti ricordi quando pesavi 41 chili?
Ti ricordi come eri felice?
La mattina partivi ( a volte di nascosto), prendevi quel treno e intanto le mandavi un messaggio per dirle di prendere della frutta.
Hai campato giornate intere mangiando frutta.
Hai campato giornate intere facendo colazione con 50 calorie e poi digiunando per le 11 ore successive ma c'era lei, c'era quell'autobus da non perdere, quel treno da prendere, quei 10 minuti che ti sembravano un eternità e che non passavano mai, ma c'era il suo profumo ad aspettarti.
Ti ricordi l'estate scorsa?
Non avevi neppure più fame o quando ti prendeva in modo micidiale durante il pomeriggio bastava una pesca e arrivavi fino a cena.
Ti ricordi come eri controllata?
Neppure il ciclo ti faceva fare pazzie, neppure tua madre che ti diceva di mangiare un po' di più ti convinceva.
Ora cosa sei?
Una stupida cicciona che non fa altro che abbuffarsi senza avere il coraggio di compensare, che ormai pesa 44,5 kg, una fallita che non vede i suoi compagni di classe da quando é finita la scuola e che non ha intenzione di farsi vedere in questo stato, una stupida ragazza che passa le giornate a pensare e a programmare i suoi pasti senza risolvere nulla, una deficiente che se non fosse per le pochissime lezioni private che é riuscita ad incastrare non sta studiando per nulla per i due debiti che ha avuto, quasi non si preoccupa di essere bocciata o promossa. Cosa vuole non lo sa neppure lei.
Gliene frega o no?
Perdere i suoi compagni di classe. Già.
É davvero così importante tenerseli? Eppure sotto sotto brucia, non vuole essere bocciata, vuole tornare a pesare 42 chili, a guardarsi timidamente allo specchio senza piangere, senza volersi punire senza poterlo fare( maledetta estate e i suoi vestiti corti)...senza avere il coraggio di arrivare fino in fondo.
Rivoglio il meno schifo che ero prima, voglio sentirmi meglio, sentirmi meglio di così, fermare quella forchetta che non smetto di mettere in bocca benché mi senta rotolare.
Sono sparita, mi scuso con tutte voi, non mi piace autocommiserarmi e so di averlo fatto tanto in questo post, ma sto esplodendo.
Tra il caldo e il grasso che trasuda e si appiccica addosso, tra il non riuscire a stare con niente addosso che implica gambe e pancia semi scoperte, il non potere uscire per il troppo caldo il che significa non potere neppure potersi fumare una sigaretta in pace, tra il vedersi male come non mai e le abbuffate continue ragazze io sto davvero esplodendo. Non so più che ca**o fare.
Scusatemi quindi per questo inutile post con il quale ho provato a sfogarmi senza nessun successo, senza riuscire a dire un decimo di quello che esplode dentro.
Grazie infinite per i commenti che avete lasciato, appena approdo al pc ( e sono più positiva) vi rispondo e passo da voi.
Grazie per la vicinanza ❤
Ti ricordi come eri felice?
La mattina partivi ( a volte di nascosto), prendevi quel treno e intanto le mandavi un messaggio per dirle di prendere della frutta.
Hai campato giornate intere mangiando frutta.
Hai campato giornate intere facendo colazione con 50 calorie e poi digiunando per le 11 ore successive ma c'era lei, c'era quell'autobus da non perdere, quel treno da prendere, quei 10 minuti che ti sembravano un eternità e che non passavano mai, ma c'era il suo profumo ad aspettarti.
Ti ricordi l'estate scorsa?
Non avevi neppure più fame o quando ti prendeva in modo micidiale durante il pomeriggio bastava una pesca e arrivavi fino a cena.
Ti ricordi come eri controllata?
Neppure il ciclo ti faceva fare pazzie, neppure tua madre che ti diceva di mangiare un po' di più ti convinceva.
Ora cosa sei?
Una stupida cicciona che non fa altro che abbuffarsi senza avere il coraggio di compensare, che ormai pesa 44,5 kg, una fallita che non vede i suoi compagni di classe da quando é finita la scuola e che non ha intenzione di farsi vedere in questo stato, una stupida ragazza che passa le giornate a pensare e a programmare i suoi pasti senza risolvere nulla, una deficiente che se non fosse per le pochissime lezioni private che é riuscita ad incastrare non sta studiando per nulla per i due debiti che ha avuto, quasi non si preoccupa di essere bocciata o promossa. Cosa vuole non lo sa neppure lei.
Gliene frega o no?
Perdere i suoi compagni di classe. Già.
É davvero così importante tenerseli? Eppure sotto sotto brucia, non vuole essere bocciata, vuole tornare a pesare 42 chili, a guardarsi timidamente allo specchio senza piangere, senza volersi punire senza poterlo fare( maledetta estate e i suoi vestiti corti)...senza avere il coraggio di arrivare fino in fondo.
Rivoglio il meno schifo che ero prima, voglio sentirmi meglio, sentirmi meglio di così, fermare quella forchetta che non smetto di mettere in bocca benché mi senta rotolare.
Sono sparita, mi scuso con tutte voi, non mi piace autocommiserarmi e so di averlo fatto tanto in questo post, ma sto esplodendo.
Tra il caldo e il grasso che trasuda e si appiccica addosso, tra il non riuscire a stare con niente addosso che implica gambe e pancia semi scoperte, il non potere uscire per il troppo caldo il che significa non potere neppure potersi fumare una sigaretta in pace, tra il vedersi male come non mai e le abbuffate continue ragazze io sto davvero esplodendo. Non so più che ca**o fare.
Scusatemi quindi per questo inutile post con il quale ho provato a sfogarmi senza nessun successo, senza riuscire a dire un decimo di quello che esplode dentro.
Grazie infinite per i commenti che avete lasciato, appena approdo al pc ( e sono più positiva) vi rispondo e passo da voi.
Grazie per la vicinanza ❤
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